Il sale Rosa dell’Himalaya  

sale-rosa-himalaya

20 lug Il sale Rosa dell’Himalaya  

[Quello che dovresti realmente sapere sul corretto utilizzo del sale Rosa]

Il sale dell’himalaya o rosa è un sale antichissimo, la sua composizione vanta molte sostanze, tra le quali l’ossido di zolfo, lo zinco, il cromo, il rame ed il cobalto, che gli conferiscono innumerevoli qualità. Quelle che ci interessano maggiormente sono:

  1. Riduzione della ritenzione idrica e dell’ipertensione grazie ad un ridotto contenuto di cloruro di sodio.
  2. Controllo e regolazione dei livelli di acqua presenti nell’organismo così da garantirne il corretto funzionamento.
  3. Promuovere un equilibrio stabile del pH a livello delle cellule, cervello incluso.
  4. Facilitare la capacità di assorbimento dei nutrienti, presenti nel cibo, lungo l’intestino.
  5. Ridurre i crampi (anche se io preferisco l’idratazione semplice oppure un bel integratore di magnesio e potassio)
  6. Supportare la respirazione e la circolazione. In particolar modo la microcircolazione, che è fondamentale per la riduzione della cellulite .
  7. Promuove la salute dei reni rispetto all’uso del comune sale da cucina. Ovviamente non potete usarne a cucchiaiate, rispettate sempre la regola di usare solo 6gr. di sale al giorno, tra quello aggiunto e quello contenuto negli alimenti. Se poi non salate proprio è molto meglio.
  8. Favorire un sonno migliore e regolare.

Detto questo però vorrei dirvi la mia sull’utilizzo del sale rosa.

Date per certe le sue ottime caratteristiche organolettiche, la presenza di quei fondametali minerali che abbiamo già citato in precedenza e di un’altra ottantina di essi, la presenza maggiore di ferro, visto il suo colore, ed il fatto che fondamentalmente un sale grezzo e non raffinato, il sale rosa dell’Himalaya (e dintorni, infatti non proprio tutto viene dalla famosa catena montuosa ma più spesso dal Pakistan) è e rimane comunque sale e quindi sarebbe opportuno limitarne l’utilizzo per ingestione.

Infatti, come vi accennavo, l’OMS consiglia l’utilizzo di soli 6gr di sale totali al giorno e questo non esclude il sale Rosa.

Per farvi comprendere meglio quello che vi sto dicendo, dovrei dare un pò di numeri, lo so sono pallosi ma ci serviranno a capire, a mio parere, qual è e perchè il corretto utilizzo del sale Rosa. Iniziamo con il dire che un italiano adulto consuma in media 10 grammi di sale. Diviso tra quello che aggiunge direttamente a tavola e quello che si trova negli alimenti e bevande che consuma. Dieci grammi di sale comune contengono circa 4 grammi di sodio, tenendo presente che normalmente eliminiamo 0.1–0.6 grammi di sodio al giorno, da reintegrare, tutto il resto non ci serve a nulla. Per questo motivo parlavo di ridurre, come consigliato dall’OMS, l’uso del sale a 6gr giornalieri tra quello aggiunto e quello già all’interno degli alimenti.

Praticamente per raggiungere la soglia di sodio necessario e superarla pure, potremmo non aggiungere per niente il sale alla nostra cucina, poiché di quei 10 grammi giornalieri che consumiamo, dai 3 ai 5 sono aggiunti al cibo direttamente da noi.

Vabbè ne risentirà in po il sapore, ma una volta abituatisi, non potrete fare più a meno di non salare, in quanto gusterete meglio il sapore naturale dei cibi.

Alcune famosissime diete, tra cui la Natural Diet della Dott.ssa Barbara Esposito Vulgo Gigante, si basa, tra l’altro proprio sul non salare gli alimenti (o di farlo al massimo con il sale Rosa) per mantenere al massimo il valore NATURAL dell’alimento stesso, e non aggiungere sodio inutile al nostro organismo, che fa tanto male alla cellulite.

Detto questo il sale Rosa non è tossico, utilizzatelo tranquillamente come avete sempre fatto e sostituitelo al sale comune da cucina che è meglio.

Ora vi starete chiedendo, sicuramente — ma allora questo sale come lo devo utilizzare?

Presto detto.

Un ottimo utilizzo del sale Rosa potrebbe essere quello ad uso topico. In questo modo ci andremo a giocare la partita contro la cellulite sul campo migliore, ovvero la nostra pelle.
Abbiamo parlato del suo effetto di regolazione dei liquidi all’interno dell’organismo, il sale Rosa facilita il processo di osmosi dei luiquidi favornedo un drenaggio naturale degli stessi. Gioco forza un uso topico e localizzato favorirebbe questo effetto drenante proprio sulla zona che stiamo trattando aumentando lo smaltimento di quello sostanze tossiche, quali l’acido lattico, tanto care alla cellulite.
Non va sottovalutata la sua proprietà di aumentare la microcircolazione locale, che unita alla potente azione iperemica del massaggio, stimola la circolazione superficiale e profonda in maniera molto localizzata (ergo dove ci serve davvero) del nostro organismo, un aumento della circolazione così sensibile genera dei risultati bellissimi sul nostro corpo, in quanto la riduzione della cellulite è visibile già dalle prime applicazioni.
Non vorrei esagerare ma un trattamento così specifico con il sale Rosa è quasi paragonabile ad un trattamento tecnologico per la riduzione della stessa (quasi, ho detto quasi, soprattutto se stiamo parlando dei nostri trattamenti tecnologici; sono davvero devastanti sulla cellulite).
Il sale rosa inoltre ha un grosso potere di tonicizzazione ed elasticizzazione della pelle, in questo modo fin dal primo trattamento la pelle risulterà più liscia, levigata ed elastica.

Vi sembra niente sui quei bei bozzetti di buccia d’arancia della cellulite?

Durante il trattamento consiglio sempre di bere tanto, almeno 4–5 volte, ed in particolar modo acqua tiepida e limone, in modo da idratare sempre il corpo e la cute nello specifico, di drenare il più possibile per eliminare le tossine e ristabilire fin da subito il corretto apporto idrico. Ecco questo è il mio consiglio su come usare correttamente il sale Rosa, per sfruttarne le sue innumerevoli proprietà benefiche ed ottenere un corpo perfetto sia per quanto riguarda l’estetica (e credetemi questo trattamento fa la differenza) che per quanto concerne la naturale fisiologia.

(scritto da Dario Biglietto)